Ho già assaggiato alcune bottiglie di vari produttori e questo ne è ulteriore una conferma.
Si parla anche di 2006, ma si vedrà, per adesso godiamoci il ’99.
Ho trovato casualmente questa bottiglia, difficile trovarne ancora, e non ho resistito.
E’ considerato, non a caso, uno dei grandi classici del Chianti.
Potrebbe anche rientrare nella denominazione, ma ne è tenuto volontariamente fuori, quasi entrarci fosse un’onta.
Forse perché IGT fa più figo, con quel termine supertuscan che comincia a starmi sulle palle.
Controsensi dell’ Italia enologica.
Si perché di supertuscan non c’è nulla, solo Sangiovese e Malvasia Nera.
Poi l’etichetta è un capolavoro.
Nessuna retroetichetta, non c’è niente da spiegare.
Sempre uguale a sé stessa negli anni, ma sempre diversa, con quegli uccellini disegnati che sembrano una fotografia.